Il Carnevale é la festa piú colorata del mondo, festeggiata in tantissime localita’, da Rio de Janeiro a Venezia, ed é considerato il momento in cui tutti i freni vengono meno e ci si puó divertire senza limiti. Ma dietro le maschere, si celano tradizioni pagane, spiriti infernali, cerimonie di fertilità e purificazioni sociali.
E’ una festa molto antica, conserva tradizioni antiche, riti legati al risveglio della natura ed eccessi che ne fanno la festa meno rassicurante del nostro calendario.
Dalle celebrazioni dedicate a Dioniso, dio greco del vino e caratterizzate dal raggiungimento di uno stato di ebbrezza ed esaltazione; ai lupercali romani, riti di purificazione e fertilità esultante che levava in alto i calici e dava vita a un trionfo di recite, balli, canti.
Questa usanza rimase anche quando il Carnevale venne “assorbito” dalla tradizione cristiana, mutando il suo nome in Festa dei Pazzi, durante la quale veniva invece eletto un finto Papa che girava a cavallo per le strade della città, mentre uomini e donne e ricchi e poveri si scambiavano gli auguri di buon anno.
Ma le origini del carnevale vanno ricercate ancora più indietro, in antichi riti legati al rapporto tra uomo e terra, nel periodo in cui i lavori della terra subivano un arresto e la vita sociale si intensificava.
Era anche il tempo della licenza amorosa: tra feste, balli fino a notte e giri di casa in casa non mancavano le occasioni di seduzione. E tra gli eccessi del “tempo rovesciato” c’è anche la violenza ( La corsa degli animali, la guerra delle arance).
Questa sera vi introduciamo al significato più profondo e misterioso del carnevale, e lo facciamo attraverso una della maschere più famose PULCINELLA.
Marianna Gagliardi, guida storica della’Associazione culturale De Rebus Neapolis ci svela alcuni dei segreti della figura mascherata, della città di napoli e dlle sue celebrazioni più nascoste.
Un percorso virtuale che si può anche effettuare nella città stessa, arricchito di tante tappe e tanti racconti che ci riportano alla luce personaggi insoliti e poco conosciuti: lo iettatore, il mago alchimista, l’uovo cosmico ma tutti realmente presenti nella città di Napoli e che ancora fanno sentire la loro influenza … non solo a carnevale.
Il Carnevale rinvia alla relazione metafisica tra l’uomo e il Fato e segna un passaggio aperto, secondo le credenze pagane, tra l’Inferno e la terra abitata: si tende perciò ad onorare le anime, per evitare di accattivarsele, prestando loro dei corpi provvisori incarnati dalle maschere, che si caricano di un significato apotropaico per scongiurare ed esorcizzare il maligno, dotando chi le indossa delle caratteristiche della creatura soprannaturale rappresentata. Quindi non ci resta che augurarvi buon viaggio… e che la festa abbia inizio!